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back28° Trofeo Walter Gorrieri 10 maggio 2009

Le classi Giovanissimi

Giovanissime femmine
Classe tra le più numerose del raduno, con molti soggetti conosciuti e qualche sorpresa nella classifica, rispetto a quanto giudicato da Luigi Bricchi in precedenza. Al raduno di Rivalta, Bricchi valuta al primo posto Elly del Seprio (che vedeva per la prima volta e alla quale ha fatto un bellissimo giudizio finale al microfono), seconda Resi Dolomiten e terza la siegerin delle juniores 2008, Dolly dell'Antuba Sannita. Qui a Carpi partono Dolly in quarta posizione, settima Resi e decima Elly. Al raduno di Perugia Hivy dei Colli Storici parte al primo posto, negli ultimi giri viene messa seconda, dietro a Betty degli Achei, per poi riprendere subito la piazza d'onore. Anche in questo caso giudizio finale per la prima classificata molto bello. In quella classe di Perugia Issi Osterberger Land, parte terza e, nelle ultime battute, ottiene la seconda posizione. In questa gara, invece, Issi parte al primo posto e Hivy al quinto. E' vero che, su un lotto di cagne tutte di valore, le differenze possono essere minime ed una maggiore condizione di forma o una ferma più o meno azzeccata possono fare la differenza, ed è anche vero che un giudice ha modo, rivedendo in più riprese gli stessi soggetti, di osservarli al meglio e correggere gli eventuali errori di valutazione...peggio sarebbe un giudice che, per dimostrare coerenza, mantenesse inalterate le classifiche precedenti, senza modificare il proprio giudizio laddove la qualità dei cani lo richieda (come nel caso di Dolly). Probabilmente avrebbe giovato una maggiore chiarezza in rapporto a questi cambiamenti nei giudizi dati al pubblico a fine gara.
Piccola nota generale sulla classe. Ho scattato moltissime fotografie della gara, con le cagne al passo. Se avessi dovuto scartare tutte quelle in cui i soggetti erano in ambio, me ne sarebbero rimaste ben poche. Infatti le troverete pubblicate. A mio avviso c'è di che riflettere, specie quando ad essere in ambio sono anche le cagne in testa alla gara. Osservando quali siano le cagne che non sono mai state colte dallo scatto del fotografo in ambio, viene da chiedersi se si tratti di una maggiore attenzione dei conduttori o piuttosto equilibrio nella costruzione. Cagne pur non esenti da difetti, che però presentino costruzioni con linee superiori corrette e angolature equilibrate, raramente vanno in ambio. Occorrerebbe chiedersi se non siano certe esasperazioni "moderne" (femore e tibia lunghi e iperangolati rispetto all'anteriore, colonna vertebrale che non riesce a raccogliere e trasmettere correttamente la spinta e che si presenta rigida e cifotica) a far sì che sia sempre più usuale vedere i soggetti muoversi in ambio al passo. Tanto usuale che molti degli appassionati nemmeno lo notano.
Venendo alla classe, al primo posto un soggetto di allevamento siculo, Flora di Torrelunga. Il padre, Xaver di Valguarnera è un figlio di Ingo dell'Alto Pino. Forte presenza in linea materna dei soggetti di Casa Nobili (con consanguineità su Arek). Flora parte al secondo posto per poi conquistare la piazza d'onore. E' un soggetto grande, con un'immagine d'insieme molto piacevole, omero lungo (anche se la scapola non è di pari lunghezza e di conseguenza l'angolo scaporo-omerale non è ottimale) . Ha dimostrato grande freschezza e tonicità in tutte le fasi della gara.
Seconda, ma al primo posto in partenza e per buona parte della gara, Issi Osterberger Land una figlia di Norik dei Colli Storici, con testa ed espressione che, crescendo, ricordano sempre di più quella paterna. Soggetto moderno quanto a costruzione, presentato in ottime condizioni di forma a questo appuntamento, più solida sul posteriore rispetto a quanto visto a Ravenna un paio di mesi fa.
In terza posizione la siegerin delle Juniores, Dolly dell'Antuba Sannita, soggetto "classico" con una forte influenza della linea materna nella costruzione. Grande, molto tipica ed espressiva, più da classe giovani che giovanissime come immagine di insieme, ha ancora ulteriori margini di miglioramento a ritrovare quella fluidità ed eleganza in movimento che la contraddistinguevano lo scorso anno.
Al quarto posto Hivy dei Colli Storici, che recupera una posizione rispetto alla partenza. La grigina già vincitrice alla SAS Parco Lambro e a Perugia, conferma le impressioni già espresse in precedenza. In assoluto il soggetto con il miglior equilibrio in movimento, a conferma che contano di più i rapporti tra i raggi ossei che non la singola lunghezza dell'omero.
Quinta Helly di Castel Cerreto, un soggetto quest'anno visto in molti raduni (Arezzo, Ge-Nervi, Bari, Perugia), dove ha sempre ottenuto una continuità di piazzamenti, spesso partendo in posizioni più arretrate e conquistando qualche posto in movimento. Soggetto di taglia corretta, con testa espressiva (le orecchie sono leggermente convergenti) non particolarmente appariscente ma con una costruzione molto equilibrata.
Al sesto posto Quena del Catone, anche lei cagna reduce da un piazzamento al campionato e vista in altri raduni. Un po' più pesante rispetto al solito, a questo Gorrieri perde due posti rispetto alla partenza. Quena è un soggetto con ottimi colori, testa espressiva, angoli equilibrati. Normali le correttezze anteriori.
Settima, ma occorrerà aspettare la classifica ufficiale, Raja Domus Remota, una figlia di Hannibal con Gea dei Moradan, grande, con bella testa espressiva, accattivante immagine d'insieme. Piccolo "giallo" per questa cagna in quanto, alla fine della gara, viene sollevato il dubbio che ci sia una certa artificiosità nella colorazione del pelo di questo soggetto. Ne è seguita un'animata discussione che ha coinvolto il presentatore Scarpini, Franco Dolci (che non è l'allevatore nè il proprietario della cagna, ma che ne sta curando la gestione in quanto affidatario di Hannibal Stieglerhof), il giudice, il referente dell'allevamento. Nel mentre tutti stavano intorno a Raja, sbraitando e gridando, la cagna ha avuto una sorta di collasso (a mio avviso più per la situazione che per il caldo in sè). Prontamente soccorsa sia dal veterinario di servizio Claudio Truzzi, che da Rino Maestroni (per fortuna c'è ancora chi ha a cuore prima di tutto i cani). Attendiamo appunto le classifiche ufficiali per comprendere se la cagna sia stata squalificata, ritirata con certificato medico o inserita al settimo posto della classe. Personalmente, conoscendo la mamma della cagna (e il nonno materno Asslan dell'Ambra Selvaggia) il fatto che, pur essendo figlia di Hannibal, avesse colori con un rosso molto acceso non mi stupiva per nulla. Tuttavia a questo Gorrieri la colorazione della cagna era "strana", diversa dal solito, con colori più opachi di come la ricordavo e riflessi anomali (quasi verdastri). L'allevatore e il proprietario (Matteo Barbieri e Carlo Malafronte) sono persone corrette e scommetterei sulla loro buona fede (e anche sulla loro incapacità di "pittori"). Non saprei dire però se ci siano stati interventi più "smaliziati".
Ottavo posto per Maty della Gens Pontina, figlia di Negus Holtkaemper See con la bella (anche se grande) figlia di Ugo della Valcuvia, Becky della Gens Pontina. Soggetto grande con bella testa espressiva, buoni angoli anteriori, posteriore che stringe leggermente, belle linee (forse un po' carico il torace), equilibrata in movimento.
Nona Ussi Geranian Hoff, una nipote di Aiko goldenen Zweig. La mamma è una figlia di Athos Hasenborn. Soggetto grande, di media robustezza, con buona testa, telaio di ampio respiro, efficace movimento.
Decima Resi Dolomiten , soggetto conosciuto e visto in diversi raduni, che continua a mancare di solidità e di efficacia nella spinta del posteriore. In questa occasione ha perso tre posizioni in movimento.

Giovanissimi maschi
12 i soggetti presentati al giudice Fausto Gazzetta. Dopo una lunga ed attenta osservazione dei soggetti in ordine di catalogo, la partenza vede al primo posto Vando di Zenevredo, secondo Iso di Ca' San Marco, al suo debutto in ring, e solo terzo Lux Valentinientis che buona parte del pubblico si aspettava al primo posto. Al termine della gara, le posizioni saranno le seguenti: primo Vando di Zenevredo, secondo Lux Valentinientis, terzo Larus dei Lupi della Maddalena, quarto Iso di Ca' San Marco. Gazzetta dà una chiara spiegazione del suo operato e della scelta del primo classificato, sottolineandone la taglia unita a sostanza e mascolinità e l'equilibrio nel movimento, con un corretto assetto dell'anteriore. Mentre di Lux dice che, a dispetto dell'ottima immagine d'insieme, è un cane grande (da penalizzare viste le direttive sulla taglia) e con un omero lungo ma che dovrebbe essere più inclinato. Considerazioni impopolari, ma condivisibili, con qualche riserva per il posteriore del primo, non correttissimo. Scelta comunque inserita in un ben preciso momento storico dell'allevamento, in cui i cani sono tutti grandi e gli anteriori spesso caratterizzati da omeri lunghi ma di non corretta inclinazione. Gazzetta sottolinea come il cane debba utilizzare il collo come bilanciere in movimento, portanto la testa in avanti e non certo tenendola alta. Condividiamo, ne abbiamo già scritto ripetute volte (anche nel nostro ultimo Editoriale). Un tantino meno comprensibile la partenza al secondo posto di Iso, che, per quanto con una taglia più contenuta rispetto Lux, presenta comunque dei limiti di costruzione nell'anteriore, uniti ad una testa con minore mascolinità e rapporti non proprio ottimali.
Primo posto per Vando di Zenevredo, figlio di Vegas per la vicesiegerin Janda. Soggetto in taglia, con testa espressiva, robusto, molto ben bilanciato in movimento, nonostante il posteriore "alla vegas". Non ottimali le condizioni di pelo. Perfetto per la classe giovanissimi (resterà nella classe anche al campionato italiano).
Secondo Lux Valentinientis, soggetto grande, con testa espressiva, lunghi raggi ossei, corretto e solido, colori marcati, presentato in ottime condizioni di pelo. Soggetto che, su un telaio già costruito per quanto riguarda i rapporti altezza-lunghezza, può avere ulteriori margini di miglioramento con lo sviluppo dei diametri portato dall'età. Va dato atto al proprietario, dopo l'apprezzamento dimostrato dal giudice Paffoni (che giudicherà i giovani, quindi la classe di Lux, al Campionato) di non aver fatto "pretattica", presentandolo comunque a questo prestigioso raduno ad un altro giudice.
Al terzo posto Larus dei Lupi della Maddalena, un figlio di Ghandi dei Lupi della Maddalena, non nel tipo paterno. La madre proviene da Hobby Gletschertopf e Vax Dolomiten. 21 in Juniores al Campionato, Larus è un soggetto leggermente allungato, con buona costruzione generale, equilibrato in movimento.
Quarto un figlio di Hannibal per Pinky Arlett (la madre di Fimo di Ca' San Marco), Iso di Ca' San Marco. Un soggetto che al campionato troveremo per una decina di giorni in classe giovani. Un cane grande, con ottimi colori, espressione che ricorda quella materna (Pinky è una figlia di Ghandi con Rimini Arlett), buoni angoli anteriori, molto buoni quelli posteriori . Ha perso un paio di posizioni in movimento. Molto apprezzato a bordo ring dagli appassionati che assistevano alla gara, come sempre accade per soggetti con ottimi colori e grande affezione per il chiamatore, che "si fanno vedere".
Al quinto posto Cielo, un soggetto visto per la prima volta al raduno di Ravenna, in classe cuccioloni maschi.Cielo è figlio di Zorro di Villa Mastai (Zeno del Murnighello) per una figlia di Ken Elzmundungsraum. Grande, mascolino, leggermente allungato, con buona costruzione generale. Anche questo soggetto sarà in classe giovani al campionato. A mio avviso un po' troppo penalizzato in questa gara Horso dei Colli Storici, settimo.
Da notare, a dispetto del piazzamento, l'ottimo giudizio fatto da Gazzetta a Gerryval Alexander(figlio di Xaro dei Monti della Laga per una discendente di Marko della Valcuvia), a dispetto della sesta posizione. Considerando che Alexander è l'unico soggetto di questa classe, oltre a Vando, a rimanere in giovanissimi al Campionato, il senso di quel "complimenti all'allevatore, un soggetto ancora acerbo, ma con ampi margini di miglioramento" credo vada visto in quest'ottica.

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giovanissimi

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